e riposava- ben meritava-; ed ecco notte ebbe il giorno e anch'ei trovava, l'uomo, compagna nell'amata assente. Fiat umbra! Sgorgò il pensare umano. E l'uovo universale alzò, svuotato, dissostanziato, freddo, scolorato, pieno di nebbia lieve, nella mano. L'intero zero prendi, vuota sfera, che guarderai, se puoi guardarlo, eretto. Oggi che spalla è il dorso di te fiera, portento del non essere perfetto, offri, poeta, un canto di frontiera al silenzio, all'oblio, alla morte eletto.
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