Antonio Machado


Al grande zero

L'essere che si è compiva il niente
e riposava- ben meritava-;
ed ecco notte ebbe il giorno e anch'ei trovava,
l'uomo, compagna nell'amata assente.

Fiat umbra! Sgorgò il pensare umano.
E l'uovo universale alzò, svuotato,
dissostanziato, freddo, scolorato,
pieno di nebbia lieve, nella mano.

L'intero zero prendi, vuota sfera,
che guarderai, se puoi guardarlo, eretto.

Oggi che spalla è il dorso di te fiera,
portento del non essere perfetto,
offri, poeta, un canto di frontiera
al silenzio, all'oblio, alla morte eletto.


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