Mentre filavo quieta e in silenzio, senza fermarmi neanche una volta, venne un uomo giovane e bello vicino alla mia rocca. Lodava cose degne di lode, in questo c'era forse del male? Simili al lino le mie chiome, e il filo così uguale. Lui non rimase tranquillo, non mi volle lasciare com'ero; e in due si ruppe il filo che avevo serbato da tempo. E tanto filo ci fu ancora, in grandi masse; ma non avevo più motivo per vantarmene. Quando lo portai dal tessitore, sentii qualcosa agitarsi, e batteva il mio povero cuore con battiti più rapidi. Sotto un sole che è un tormento, ora porto a imbiancare il lino, e a fatica mi piego sullo stagno più vicino. Il filo che nella stanzetta ho filato in silenzio, così sottile, - la sua sorte sarà mai diversa? verrà alla luce del sole alla fine. |