J. W. Goethe 

L'ACCHIAPPARATTI

 

 

Io sono il cantore rinomato,

l'acchiapparatti che molto ha viaggiato,

e in questa città d'antica fama

è una presenza più che necessaria.

E fossero i ratti in numero enorme,

e fossero in gioco anche le donnole,

faccio una pulizia generale,

tutti quanti se ne devono andare.

 

È anche il cantore d'animo sereno

un acchiappabambini di tempo in tempo;

anche ai più selvaggi impone il giogo,

se canta le sue favole d'oro.

E fossero i ragazzi così riottosi,

e fossero le ragazze così ombrose,

io tocco le mie corde ed ecco

tutti devono venirmi dietro.

 

È anche il molto abile cantore

un acchiapparagazze all'occasione;

in tutte le città dove è stato

più d'una ha subìto il suo incanto.

E fossero le ragazze così sciocche

e fossero le donne così ritrose,

tutte soffrono pene d'amore

al canto e al tocco di queste corde.

                        (da capo)

 

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