Rainer Maria Rilke
VEGLIA
Gią dormono i prati. Non veglia
se non il mio cuore. Null'altro.
La sera ammaģna nel porto
le rosse sue vele di gią.
0 veglia sognante, beata!
Incede la Notte su l'erba.
Fiorisce - sbocciandole in mano
un pallido giglio: la luna.
2
Odi? il passo della notte
- nel silenzio immenso - smuore.
Sul mio tavolo la lampada,
come un grillo, stride piano.
Brucia d'oro ai libri il dorso
lungo taciti scaffali:
i piloni del gran ponte,
che lusinga a ripartire
verso i regni delle Fate.
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