Rainer Maria Rilke

IL CAVALIERE

In fosca armatura d'acciaio,
via pe'l frastuono del mondo,
il cavaliere calvalca.
Ed ecco la luce e la valle,
l'amico, il nemico, il convito,
il maggio, la selva, l'amore;
e Dio - per migliaia di volte -
su tutte le strade del mondo.

Ma dentro la ferrea corazza
(tra maglie, tra sbarre di tenebra)
è accovacciata la Morte.

E pensa e ripensa:
« Oh, quando la ignota
spada ribalenante
balzerà dalla ferrea siepaglia
delle schiere nemiche,
a liberarmi da questo
tenebroso coviglio
ove prona e constretta trascorro
interminabili giorni,
sì ch'io ne balzi distesa,
vibrando di suoni e di canti? »