Rainer Maria Rilke
L'ULTIMO
Non ho casa paterna;
né mi sembra d'averla smarrita.
Nell'aperto tumulto del mondo,
mi diede mia madre la vita.
Nel mondo ora sorgo; e m'inoltro
sempre più, nel più folto:
trascino il mio bene e il mio male
da solo - nel mondo.
Ma pure, l'Erede io mi sento
di qualcosa che l'oggi trascende.
Con tre rami fiorì la mia gente
per sette manieri silvani;
e fu stanca, assai presto,
del vecchio blasone.
Piegò sotto il peso degli anni.
L'antico retaggio degli avi.
tutto ciò ch'io conquisto e gli apporto,
sono ormai senza patria, nel mondo.
Serrarli dovrò tra le mani,
recarli nel buio del cuore,
sino a quando non giunga la morte.
Tutto ciò ch'io proseguo nel mondo,
sempre più, nel più folto, sprofonda
sovra il labile effimero giuoco di un'onda.
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