Rainer Maria Rilke
DAMA ALLO SPECCHIO
Come droghe in narcotico, pian piano,
nel lucente fluir della specchiera
ella discioglie le sue pose stanche,
dentro v'immerge tutto il suo sorriso.
Ed ora, attende che l'acqua ne salga.
Poi, gitta in essa le chiome pesanti;
e, svelando dall'abito di gala
la maraviglia delle spalle ignude,
l'imagine di sé, tacita, beve.
Beve così, come berrebbe ebra
bocca d'amante: assaporando a sorsi,
diffidente, gelosa. - E accenna. E chiama
la camerista solo allor che al fondo
del muto specchio ella ritrova e fisa
- fra luci e forme della stanza assorta -
squallido il volto d'una tarda età.
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