Rainer Maria Rilke

SUBURBIO

Là dove sorgon gli ultimi cantieri,
e, dalla morsa delle impalcature,
le case nuove svincolano il petto,
anele di scrutare onde si parta
la distesa dei campi, - ivi non giunge,
pallida ed egra, Primavera al colmo;
ivi, l'Estate fèbrica maligna,
avvizziscono i bimbi ed i ciliegi.
Solo l'Autunno ha suasivi fascini,
come di lontananze. I dolci vespri
son di un tenero smalto. In pelli chiuso,
su l'armento che a tratti ribalugina,
il pastore s'appoggia - oscuro, enorme -
all'ultimo fanale.