La ballata su l'amore e su la morte dell'alfiere Cristoforo Rilke
2 Ha parlato ed ha riso, per ben tre giorni, il compagno: un piccolo ed esile cavaliere di Fran- cia. Ora, sembra dismemore. IL come un bimbo gią vinto dal sonno. Densa gli s'adagia la polvere su la fine goletta bianca a ricamo. Egli non se ne avvede. Sfiorisce a poco a poco su la sella di velluto. Ma sorride il sire di Langenau. E dice: «Strani occhi avete, marchese. Certo, voi somigliate alla mamma». Ed ecco, che I' esile cavaliere, si aderge. Spovera la candida goletta di trina. E' - d'improvviso - rinato. |